Dal Futurismo ad oggi

Con il regio decreto n.1908 del 1925 viene sancita la nascita del Complesso immobiliare del Dopolavoro Ferroviario. Nello stesso anno del decreto, il celebre architetto Angiolo Mazzoni Del Grande, progetta e realizza il complesso avente come cardine lo splendido teatro.
Situata su un vasto lotto triangolare e delimitata dalle vie Bari, Como e Forlì, la costruzione si erge nel primo nucleo del quartiere una volta chiamato “Italia”.

Dal Futurismo ad Oggi

Con il regio decreto n.1908 del 1925 viene sancita la nascita del Complesso immobiliare del Dopolavoro Ferroviario. Nello stesso anno del decreto, il celebre architetto Angiolo Mazzoni Del Grande, progetta e realizza il complesso avente come cardine lo splendido teatro. Situata su un vasto lotto triangolare e delimitata dalle vie Bari, Como e Forlì, la costruzione si erge nel primo nucleo del quartiere una volta chiamato “Italia”.

Ad oggi, la complessità scultorea e la singolare facciata ritmata da fregi ed elementi marmorei finemente scolpiti che caratterizzano l’opera, hanno spinto la Sovrintendenza alle Belle Arti a porre l’immobile sotto tutela speciale in quanto patrimonio artistico, storico e culturale per la città di Roma.

Gli elementi scultorei che caratterizzano i diversi fronti dell’edificio, come accadeva nell’epoca premoderna, hanno un significato sotteso: non sono infatti semplici contrappunti decorativi ma simboli che connotano le differenti funzioni che si trovano negli interni.

Nella parte centrale del prospetto si apre l’accesso al teatro, costituito da cinque ingressi scanditi da enormi paraste che reggono una trabeazione curva che riporta il nome dell’edificio. Al di sopra della trabeazione il prospetto si conclude con delle nicchie che seguono il ritmo impartito dalle paraste sottostanti, le quali a loro volta inglobano gruppi scultorei che rappresentano le diverse arti.

Nella parte centrale del prospetto si apre l’accesso al teatro, costituito da cinque ingressi scanditi da enormi paraste che reggono una trabeazione curva che riporta il nome dell’edificio. Al di sopra della trabeazione il prospetto si conclude con delle nicchie che seguono il ritmo impartito dalle paraste sottostanti, le quali a loro volta inglobano gruppi scultorei che rappresentano le diverse arti.

Gli ingressi su via Como danno indicazioni specifiche: il primo, caratterizzato da quattro enormi paraste bugnate sovrastate rispettivamente da quattro sculture di figure femminili, vuole ricordare le virtù sociali; il secondo ed il terzo, sono invece coronati da alcune incisioni sulle trabeazioni raffiguranti un cestino di frutta, che segnala l’accesso al ristorante, e due maschere che indicano invece l’accesso al teatro riservato agli artisti.

Quando sorse la sede del Dopolavoro Ferroviario fu senza dubbio, uno fra i più interessanti interventi di architettura del quartiere Nomentano Torlonia. Il Complesso immobiliare, denota una matrice linguistica tradizionale diffusa negli anni immediatamente successivi al primo dopoguerra, utilizza stilemi aulici, liberty e naturalistici.

Quando sorse la sede del Dopolavoro Ferroviario fu senza dubbio, uno fra i più interessanti interventi di architettura del quartiere Nomentano Torlonia. Il Complesso immobiliare, denota una matrice linguistica tradizionale diffusa negli anni immediatamente successivi al primo dopoguerra, utilizza stilemi aulici, liberty e naturalistici.

Il Progetto

L’ambizioso progetto di rinascita del palazzo è il risultato delle menti creative dei keymen di Ecodomus, gruppo d’investimento immobiliare del panorama nazionale che in questi ultimi anni ha realizzato alcuni importanti progetti nelle maggiori città italiane, per proseguire nella strada intrapresa nella rigenerazione e valorizzazione di immobili di pregio e spazi di tessuto urbano, con occhio sempre attento alle esigenze dei futuri proprietari e dell’ambiente.

All’interno dello stabile di cinque piani sono stati realizzati appartamenti su uno e due livelli, da cui specialmente dai piani più alti è possibile ammirare il bellissimo parco di Villa Torlonia, un’area fitness, eleganti spazi comuni con conciergerie, locali commerciali, studi professionali, e un deposito biciclette.

Il Quartiere

L’area in cui sorge Residenza Como è quella del quartiere Italia/Bologna, a due passi da Villa Torlonia e più precisamente in via Como angolo via Bari. Zona elegante caratterizzata dagli splendidi villini della borghesia romana degli anni ‘30, attuale punto di riferimento per gli studenti universitari della Sapienza e della Luiss, sede di importanti aziende, uffici e negozi, cuore vibrante della vita diurna, con caffetterie, parchi e aree giochi per bambini.

Nel centro di tutto questo, abbiamo dato vita ad un condominio ecocompatibile, dotato di ogni comfort e possibilità di personalizzazione che ne fanno un’opportunità unica di residenza e di investimento sicuro e garantito nel tempo.

Il Quartiere

L’area in cui sorge Residenza Como è quella del quartiere Italia/Bologna, a due passi da Villa Torlonia e più precisamente in via Como angolo via Bari. Zona elegante caratterizzata dagli splendidi villini della borghesia romana degli anni ‘30, attuale punto di riferimento per gli studenti universitari della Sapienza e della Luiss, sede di importanti aziende, uffici e negozi, cuore vibrante della vita diurna, con caffetterie, parchi e aree giochi per bambini.

Nel centro di tutto questo, abbiamo dato vita ad un condominio ecocompatibile, dotato di ogni comfort e possibilità di personalizzazione che ne fanno un’opportunità unica di residenza e di investimento sicuro e garantito nel tempo.

Unità Abitative

Le unità abitative saranno realizzate tenendo conto di tutte le meravigliose novità tecnologiche che lo sviluppo delle varie tecniche costruttive ci offrono oggi: materiali e componenti innovativi capaci di generare un importante risparmio energetico (che nel tempo si traduce in minori spese ed incremento del valore dell’investimento iniziale) sono previsti in larga quantità, in un ottica ecosostenibile. Inoltre il principio che anima la voglia di valorizzare gli immobili del Gruppo Tesciuba è tutta improntata al massimo rispetto del futuro acquirente e non è interessata a speculare su materiali e finiture scadenti solo per comprimere il prezzo finale di pochi euro, perché nessuno lo farebbe per costruire casa propria.

Inoltre, cosa non da poco, tutte le unità abitative della Purim Holding spa si possono definire uniche ed esclusive, questo perché il promissorio acquirente può, entro certi limiti, scegliere la tipologia ed il colore di alcune finiture, rendendo la propria abitazione uno spazio davvero tutto suo, con il proprio gusto, stile ed originalità.

Inoltre, cosa non da poco, tutte le unità abitative della Purim Holding spa si possono definire uniche ed esclusive, questo perché il promissorio acquirente può, entro certi limiti, scegliere la tipologia ed il colore di alcune finiture, rendendo la propria abitazione uno spazio davvero tutto suo, con il proprio gusto, stile ed originalità.

Eleganza

La sobrietà e l’eleganza che contraddistingue tutto l’immobile fin dalle parti esterne, come ad esempio il portale principale arricchito di statue e decorazioni secondo lo stile Futurista, oppure l’avancorpo che sarà ricostruito secondo il progetto originario e le specifiche della Soprintendenza alle Belle Arti del Comune di Roma, rendono questo progetto degno di attenzione.